30 aprile | MUVet – un anno di pratiche condivise, a cura di Gaia Germanà

 Domenica 30 aprile, ore 10.00
Sala Monteverdi -Viale M. della Libertà, 22 |Fermignano

Conferenza/laboratorio di “danza per tutti”

Percorso teorico-pratico rivolto a danzatori, amatori, insegnanti, curiosi anche alla prima esperienza di danza, persone con e senza disabilità a cura di Gaia Germanà

PARTE TEORICA

Il tema principale della conferenza sarà l’approccio inclusivo al movimento che la danza contemporanea può offrire. Si tratteranno alcune pratiche che garantiscono l’accesso a tutte le persone in contesti artistici, educativi e di comunità (nell’ambito della performance, dei laboratori di ricerca e dei percorsi nelle scuole e nel sociale).

Verrà presentato il lavoro di MUVet, associazione nata a Bologna nel 2016, come cornice aperta alla diversità – di spazi, contesti e persone – in dialogo anche con realtà internazionali, grazie al progetto Moving Beyond Inclusion, di cui il Festival Oriente Occidente di Rovereto è partner insieme a Svezia, Inghilterra, Croazia, Svizzera e Germania, e per cui MUVet collabora nell’ambito della rete #unlimited per la danza senza barriere.

Pratiche condivise sarà il progetto che si porterà a esempio. In quasi un anno di attività dell’associazione, questa esperienza, articolata e vivace ancora in corso, ha accolto artisti di discipline artistiche diverse, insegnanti e danzatori con e senza disabilità. Nell’incontro e scambio con l’altro e attraverso il movimento, si trovano soluzioni nuove, condividendo esperienze inaspettate sul terreno comune del corpo.

Siamo convinti che la danza contemporanea abbia tante tecniche quante sono le persone che la praticano e lavorare con adulti e bambini abili e disabili ne amplia i confini e ne estende il linguaggio”.

PARTE PRATICA

Si lavorerà individualmente, in coppie e in gruppo, attraversando alcune proposte pratiche di esplorazione e composizione del movimento. Si comincerà da semplici esercizi di ascolto e consapevolezza corporea, “infilandosi dentro al proprio corpo” per sentirlo da dentro e in relazione all’ambiente esterno. La pelle, i tessuti e le ossa ci raccontano e raccontano molte cose. Grazie al corpo e ai suoi strati possiamo immaginarci ogni volta diversi e trasformarci in base al contesto e agli altri, alla nostra intenzione creativa e al nostro desiderio espressivo.

 

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Gaia Germanà si laurea all’Università di Bologna presso il dipartimento di Discipline teatrali – a indirizzo Danza – con Eugenia Casini Ropa; nel 2006 incontra la DanceAbility di Alito Alessi a Vienna e approfondisce, a Bologna, l’esperienza in ambito artistico con un gruppo integrato di performer abili e disabili grazie ad Anna Albertarelli. Per quasi dieci anni collabora con il Centro Mousikè diretto da Franca Zagatti insegnando ad Azzurro Prato (centro diurno dell’Anffas) e conducendo laboratori di danza educativa nelle scuole pubbliche. L’esperienza condotta con Luca Silvestrini a Londra in occasione dello spettacolo Crossroads (2011) le ha permesso di incontrare da vicino la community dance inglese. Virgilio Sieni, di cui è assistente per alcuni progetti con amatori di età diverse sul territorio emiliano (dal 2013) e il danzatore non vedente Giuseppe Comuniello, con il quale conduce laboratori aperti a persone con e senza deficit visivo tra Venezia, Bologna e Rovereto, rappresentano degli snodi cruciali per la sua ricerca sulla danza contemporanea e la “trasmissione del gesto” a più persone possibile. Collabora anche con la Scuola di Psicologia e Scienze della Formazione guidando laboratori a mediazione corporea rivolti a futuri insegnanti di scuola Primaria. Con il museo della Musica di Bologna e l’associazione QB quantobasta conduce percorsi di ascolto del corpo e composizione in tempo reale per bambini e famiglie. Nel 2016 ha fondato l’associazione MUVet insieme a Silvia Berti e Martina Malvasi.

Posti limitati, consigliata iscrizione

Tessera associativa obbligatoria

info@indipendance.org – 340 6045421

 

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